carlo cacace

Carlo Cacace

Direttore del servizio Sistemi Informativi Automatizzati | Componente Comitato Tecnico-Scientifico Scudo Blu Italia

Dal 15 febbraio 1982 al 1 giugno 2020 in ruolo nel Ministero della Cultura con la qualifica di funzionario Restauratore Conservatore Direttore Coordinatore, presso l’Istituto Centrale per il Restauro come responsabile della sezione Controlli Ambientali e Modelli microclimatici per la conservazione dei beni culturali progettando campagne di rilevamento dei parametri fisici utili alla definizione degli aspetti conservativi. Titolare del CORSO: FIS/07 – Fisica ambientale applicata ai Beni Culturali 1 – Fisica Ambientale; Monitoraggio microclimatico. Dal 2000 responsabile del sistema informativo della carta del rischio per la gestione della conoscenza della vulnerabilità sullo stato di conservazione del bene culturale immobili, sui fenomeni di pericolosità territoriale e sul valore del rischio di perdita del materiale. Dal 2012 responsabile del sistema informativo territoriale di vincoli in rete sistema che ha realizzato l’interoperabilità tra sistemi informativi territoriale del MiC.

Ha partecipato a diversi tavoli istituzionali con il Dipartimento della protezione civile, le Autorità di bacino, Il nucleo di tutela del patrimonio culturale dei Carabinieri. Responsabile tecnico della convenzione con l’Istituto Superiore per la Protezione dell’Ambiente (ISPRA) in relazione agli aspetti di studio sulla pericolosità frane, alluvioni, ambientale aria e scambio dati. Dal 1 luglio 2022 al 28 febbraio 2022 presso la ex Direzione Generale Sicurezza come Direttore dello staff tecnico della direzione, responsabile del sistema informativo della carta del rischio, incaricato nel tavolo tecnico del progetto di monitoraggio sui beni culturali Diretto dalla ex Direzione Generale Sicurezza e membro del tavolo tecnico interistituzionale MiC – Dipartimento della Protezione Civile per la condivisione delle banche dati durante le fasi in emergenza. Responsabile tecnico della convenzione con L’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in relazione agli aspetti di studio sulla pericolosità sismica e scambio dati. Dal 1 marzo 2022 in pensione.

Attualmente collaboro con il team – Servizio II – Coordinamento tecnico per la tutela del patrimonio culturale, emergenze e ricostruzioni del DiT (Dipartimento della tutela) nella gestione del sistema informativo della carta del rischio. Collaboro nell’ambito delle schedature di vulnerabilità classica dei progetti PNRR Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Component 3 – Cultura 4.0 (M1C3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.2: “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale” e per le schede di vulnerabilità sismica nel PNRR – M1C3 – Investimento 2.4 – linea d’azione 1: Sicurezza sismica nei luoghi di culto torri e campanili. Nel 2024 sono stato nominato nel Comitato Tecnico-Scientifico dello Scudo Blu Italia.

Per la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali ha curato il corso Tipologie di rischio e strumenti digitali per la prevenzione e la gestione del patrimonio culturale nell’ambito del percorso Risk management per il patrimonio culturale: normative, strategie e strumenti digitali.