Il progetto promuove attività di catalogazione, metadatazione e digitalizzazione della collezione del Museo delle marionette Antonio Pasqualino e dell’Archivio multimediale (audio, foto e video) al fine di favorire la convergenza digitale e l’interoperabilità dei dati con SIGECweb e di adeguare il linguaggio descrittivo agli standard ICCD. Prevede altresì la creazione di una piattaforma centralizzata per la creazione di un ecosistema digitale per il patrimonio immateriale conforme ai principi FAIR per l’incremento della domanda potenziale e l’accessibilità.
Problemi identificati
- Disallineamento tra il sistema descrittivo interno e gli standard nazionali, con conseguente difficoltà nell’integrazione e nella valorizzazione del patrimonio.
- Digitalizzazione e metadatazione non sistematiche, che generano frammentarietà e ostacolano la fruizione e la conservazione dei contenuti.
- Scarsa interoperabilità tra sistemi e obsolescenza tecnologica, che compromettono la sostenibilità e il completamento dei processi digitali già avviati.
Obiettivi generali e specifici
L’obiettivo è creare un ecosistema digitale per il patrimonio immateriale dell’Ente, migliorando accessibilità, fruizione e tutela attraverso la digitalizzazione, la metadatazione e la convergenza tecnologica. Si intende superare le criticità pregresse aumentando la maturità tecnologica, adottando standard univoci (come SiGECweb – ICCD) e sviluppando una banca dati centralizzata, dinamica e conforme ai principi FAIR, con accesso personalizzato e sistemi di backup.
Approccio di ricerca-azione
Il progetto si sviluppa in tre fasi: decristallizzazione, cambiamento e ricristallizzazione temporanea. Queste fasi integrano interventi trasformativi e formativi in un ciclo continuo di osservazione, riflessione e azione. Nella fase di decristallizzazione si affronta il problema delle descrizioni divergenti dei beni museali e archivistici, adottando la standardizzazione secondo le schede ICCD-SiGECweb. La fase di cambiamento riguarda la digitalizzazione del patrimonio, risolvendo la frammentarietà delle azioni precedenti attraverso strumenti per interventi sistemici. Una diagnosi preliminare valuterà strumenti e infrastrutture esistenti, mentre il piano d’azione definirà le attività e includerà un sistema di monitoraggio e valutazione per eventuali revisioni del processo.
Output attesi
- Pubblicazione scientifica che documenta il percorso, i risultati e le metodologie adottate.
- Nuova mappa dei processi aggiornata e rielaborata sulla base delle attività svolte e delle valutazioni emerse.
- Evento pubblico di restituzione per condividere gli esiti del progetto con la comunità e gli stakeholder.


