Trasformare il digitale in patrimonio: accessibilità, condivisione e valorizzazione

Il progetto ha previsto lo studio e la revisione del patrimonio digitale MAB del Museo che si compone prevalentemente di schede di opere ceramiche, volumi, manoscritti, archivio del Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea Premio Faenza e foto storiche. Attraverso una gestione autonoma delle risorse digitali, il progetto ha voluto migliorare la gestione, l’integrazione e la condivisione dei dati digitali per favorirne la valorizzazione e potenziarne l’accessibilità e la fruibilità a livello nazionale e internazionale.

Soggetti coinvolti

MIC Museo internazionale delle ceramiche di Faenza

Obiettivi generali e specifici

L’obiettivo del progetto è stato quello di sperimentare un modello di convergenza digitale tra museo, archivio e biblioteca (MAB), sviluppando metodologie e procedure volte a migliorare la qualità dei dati, favorire il dialogo tra sistemi differenti e ampliare la fruibilità del patrimonio attraverso piattaforme regionali, nazionali ed europee. Il progetto ha inoltre rafforzato le competenze interne e promosso una cultura condivisa della gestione del patrimonio digitale del Ministero della Cultura, in linea con le Linee guida del Piano Nazionale di Digitalizzazione (PND), contribuendo a superare la frammentazione e la disomogeneità dei dati. Ha infine realizzato un sistema informativo integrato e interoperabile, accessibile a livello nazionale e internazionale, allineato agli standard europei di metadatazione e predisposto per l’integrazione con digital library quali Europeana.

Approccio di ricerca-azione

Il progetto ha affrontato criticità quali l’eterogeneità dei linguaggi descrittivi, la frammentazione dei dati e l’assenza di un sistema informativo integrato. Ha previsto l’allineamento agli standard del Piano Nazionale di Digitalizzazione (PND) e l’adozione di un ambiente digitale interoperabile, in grado di garantire accessibilità, condivisione e riuso dei dati. Le attività hanno incluso l’analisi dei dati, la migrazione, la metadatazione e l’integrazione delle risorse in piattaforme digitali, comprese infrastrutture come Europeana. Nel corso del progetto è stato inoltre attuato un monitoraggio continuo per valutare l’efficacia delle azioni intraprese. I risultati sono stati documentati e condivisi attraverso report e linee guida, concepiti come strumenti replicabili in contesti analoghi.

Output

  • Relazioni e report tecnici: analisi delle criticità del patrimonio digitale MAB, report intermedi e finali con risultati, soluzioni adottate e linee guida replicabili.
  • Piano operativo e strumenti: definizione di criteri, strumenti e piattaforme per l’allineamento agli standard del PND e la metadatazione.
  • Data set digitalizzati e testati: selezione, revisione e caricamento di data set eterogenei su digital library nazionali ed europee (es. Europeana).
  • Evento di disseminazione: organizzazione di workshop, conferenze o webinar per condividere risultati e coinvolgere stakeholder nazionali ed europei.

Legacy e trasferibilità

La principale eredità del progetto risiede nella costruzione di un metodo di lavoro condiviso tra museo, archivio e biblioteca, fondato sul confronto interdisciplinare e sulla sperimentazione continua. Sono state sviluppate competenze, procedure e relazioni che continueranno a produrre effetti anche oltre la conclusione del progetto. L’esperienza ha dimostrato che la convergenza digitale non coincide con l’uniformazione dei patrimoni, ma con la capacità di metterli in relazione mantenendone le specificità. Le metodologie adottate, il percorso di integrazione tra piattaforme e il modello di collaborazione sviluppato possono essere trasferiti e adattati anche ad altri istituti culturali impegnati nei processi di trasformazione digitale del patrimonio.

Immagini

MIC Museo internazionale delle ceramiche di Faenza

Linee di intervento