Intelligenza Artificiale per il recupero del patrimonio di Leopardi

Il progetto ha sperimentato l’uso dell’intelligenza artificiale per automatizzare e migliorare le pratiche di digitalizzazione e metadatazione, a partire dal patrimonio bibliografico, archivistico e multimediale conservato presso il Centro Nazionale di Studi Leopardiani, con una particolare attenzione alle opportunità offerte dall’IA per il ripristino totale o parziale di file digitali degradati o compromessi.

Soggetti coinvolti

Università degli studi di Macerata

Obiettivi generali e specifici

Il progetto si è occupato dello studio delle buone pratiche per la digitalizzazione dei beni culturali e della definizione di un modello di metadati amministrativi e gestionali condivisibile a livello nazionale, integrando l’uso dell’intelligenza artificiale per valorizzare e conservare i dati, anche recuperando file compromessi. Gli obiettivi specifici hanno incluso la digitalizzazione e inventariazione dei manoscritti e dell’archivio multimediale del CNSL, la formazione su competenze digitali e strategie di inclusione, e la pubblicazione delle collezioni digitalizzate su portali ministeriali e sulla Biblioteca Digitale Leopardiana, favorendo lo studio e la ricerca.

Approccio di ricerca-azione

Il progetto ha declinato il modello di ricerca-azione per area cartacea e area multimediale, con strategie specifiche per digitalizzazione e metadatazione. Successivamente, i dati sono stati integrati integrati in un tracciato comune per la Digital Library nazionale. Per entrambe le aree sono stati analizzati gli schemi METS e sono stati definiti modelli descrittivi uniformi, seguendo gli standard PND.

Output attesi

  • Modelli di metadatazione METS specifici per documenti cartacei e multimediali.
  • Produzione di file digitali: immagini TIFF per i cartacei, formati audio-video per i multimediali.
  • Sperimentazione dell’intelligenza artificiale per il recupero di file compromessi e l’automazione dei metadati.
  • Riversamento dei dati nella Digital Library nazionale e accessibilità tramite la Biblioteca Digitale Leopardiana.

Legacy e trasferibilità

Accanto al risultato quantitativo connesso con la digitalizzazione dei beni culturali utilizzati come set di test per l’AI (circa 300 manoscritti e oltre 230 ore di registrazioni audio), è stato possibile realizzare:

  • il miglioramento delle pratiche operative grazie all’inserimento nel gruppo di lavoro di nuove figure professionali e al confronto continuo;
  • una serie di vademecum e di documentazioni pratiche che raccolgono indicazioni concrete su come operare in ambito MAB;
  • documentazione relativa all’impiego dell’AI nell’ambito della descrizione e conservazione di beni culturali digitalizzati.

Grazie alla realizzazione dei vademecum, dei set di metadati minimi e della documentazione pratica (scelte adottate, processi seguiti, percorsi avviati nell’ambito della digitalizzazione e dell’AI) è stato possibile offrire una testimonianza di quanto realizzato dal gruppo di lavoro CNSL-UNIMC per permettere a enti che avessero esigenze simili di testare gli stessi flussi operativi. La segnalazione delle criticità riscontrate o percepite e le ragioni che hanno indotto ad assumere una determinata decisione potranno rivelarsi utili ad altri per strutturare le proprie attività.

Immagini

Centro nazionale di studi Leopardiani

Linee di intervento