Il progetto ha mirato a sviluppare una teca virtuale destinata a ospitare più mostre per la valorizzazione dei patrimoni e dei progetti culturali dell’Ateneo romano. Questo obiettivo ha orientato profondamente tutte le scelte progettuali: l’architettura della piattaforma è stata disegnata per essere scalabile e modulare, e capace di accogliere mostre eterogenee per contenuto e dimensioni.
La prima mostra, denominata (S)composizioni, ha svolto una funzione strategica di “apripista”, consentendo di validare il sistema, testare i flussi di lavoro e produrre una mostra di riferimento metodologico per le successive. Il focus scelto – il libro come oggetto materiale, con attenzione alla dimensione fisica, alle lavorazioni e alle pratiche artigianali legate al manufatto – rappresenta un punto di vista originale sul patrimonio librario universitario: la struttura, impostata con percorsi esplorativi e livelli di approfondimento, consente infatti al visitatore di muoversi nella mostra in modo non lineare.
L’azione formativa legata agli aspetti tecnici ha affrontato l’intero ciclo di produzione di una mostra virtuale, dall’attività di digitalizzazione secondo standard e formati minimi, alla realizzazione dello spazio web e dell’esibizione virtuale, esplorando una serie di software adatti e specifici per lo scopo. Contestualmente, il team di lavoro è stato formato anche sugli aspetti comunicativi, andando ad approfondire la strategia curatoriale, le modalità di scelta dei materiali da ‘esporre’ e le tecniche di scrittura di contenuti specifici per una mostra virtuale sul patrimonio culturale.

