Il progetto della Fondazione ha lavorato sulla valorizzazione digitale dell’archivio personale di Giuseppe Dozza – sindaco di Bologna dal 1945 al 1966 – attraverso un processo integrato di curatela archivistica, riorganizzazione del fondo e progettazione di una mostra digitale pubblicata sul nuovo portale della Fondazione.
La decisione di costruire la mostra attorno alla dimensione personale e privata di Dozza è stata una scelta curatoriale precisa: rendere accessibile un patrimonio politico e storico attraverso la vita privata di un uomo del Novecento, scegliendo la chiave della prossimità emotiva invece di quella della rilevanza storica formale. La mostra digitale è stata pubblicata sul portale della Fondazione.
Le iniziative formative condotte nell’ambito di TAP hanno previsto un percorso strutturato di accompagnamento metodologico al personale dell’ente per definire criteri scientifici e operativi relativi all’acquisizione, alla selezione e alla catalogazione dei fondi personali, con l’obiettivo di sviluppare un modello di curatela digitale replicabile anche per altri fondi custoditi dalla Fondazione. Parallelamente, è stata prevista un’azione di potenziamento delle competenze digitali del team, con particolare riferimento alla gestione avanzata del CMS WordPress, all’ottimizzazione SEO, all’utilizzo di strumenti di analytics e alla definizione di user personas, al fine di migliorare l’esperienza utente e rendere più efficace la comunicazione online.